Graziella Portonutti
c/da Marmara, 9 - Castellammare del Golfo (TP) Telefono: 335 6390015

Graziella Pontonutti
ha lavorato e vissuto a Udine per molti anni, dallo scorso 2003 si è trasferita in Sicilia a Castellammare del Golfo tra Palermo e Trapani, dove ha lo studio in Contrada Marmora N. 9 (Cell. 335 6369015)
Ha frequentato la Scuola D'Arte e "Mestieri" Giovanni da Udine e si è perfezionata studiando con maestri della pittura contemporanea.
Ama definirsi autodidatta.

Graziella Pontonutti – Pittrice
Quando quella sera, sotto i riflessi opalescenti del neon, vidi alcune opere di Graziella Pontonutti non and di aver provato una certa sensazione di freddo che, partendo dalla nuca invadeva la cervicale per scendere, a sua volta, verso la schiena e da lì ai ginocchi, tanto mi rabbrividirono quei volti tristi, pervasi di sofferenza, di paure ancestrali e provai ancor più il disagio nell’osservare quei colori volutamente sporchi, nebulosi, a volte, simboli ineluttabili di un travaglio interiore, di una vita, almeno interiormente, sicuramente incerta e “accidentata”. A questo teatro psicologico, di gusto pirandelliano, facevano da contraltare lampi improvvisi pregnanti desideri di evasione da un materico pesante quale catena di ancoraggio, ed ancora quei rossi-fuoco e quella pesante presenza di luna. Cartine al tornasole di poetiche passioni. Da un’analisi più approfondita emergeva un difficile rapporto, al di fuori del convenevole, tra l’autrice e il mondo circostante, un rapporto psicologico in definitiva ispirato all’incomunicabilità tra il mondo interiore, ripeto, e il mondo “altro”. Eppure c’era qualcosa, in quella dipintura, che lasciava le porte aperte alla volontà di riscatto, di salvezza, di nuova vita. Le sue pennellate “lunghe”, i contrasti forti ed opposti, quei volti emergenti da prospettive improbabili, quegli scenari “racchiusi” tendevano a ricerche ben fuori dal limite umano. Pudore, sogno, vergogna incolpevole? Un diaframma figurato che altalena tra la brutalità animale fisicità psicologica della sofferenza. Ogni opera della nostra autrice sembra il tino di una sala operatoria: il chirurgoPontonutti, indossati i guanti, la mascherina, la verde divisa poggia il bisturi non su un ammalato comune bensì sul pensiero e non si cura di illustrare l’intervento attraverso un’amplificatore al di qua del vetro del corridoio, quale una lezione di anatomia, ma ne fotografa, dico il male, l’evoluzione o la sua regressione. L’autrice gioca, oserei dire tra il formale e l’idea del formale e gioca anche tra la genetica del linguaggio scenografico e l’esoterico attraverso una formula intimistica, tra il virtuale e l’immagine abbozzata eppure vibratile e profonda, non bloccata ma fluttuante tanto che, alla fine, ti appare come un rituale dettato da forze sconosciute. Un microcosmo, il suo, nel quale si agita la psicanalisi, o forse sarebbe meglio dire la sua speculazione onirica antesignana di quella di Anoia che ha dato vita al moderno “impressionismo dianoetico” fortemente voluto dalla sua ideatrice “Giusy Grimaldi” che tanto fervore sta avendo in ampi strati della cultura e al quale ha aderito la nostra Graziella. Pittura anticonformista e antiaccademica quella della Pontonutti volta a promuovere ampia libertà creativa indirizzata a cogliere o sciogliere i più disperati mondi emotivi, utopie, progettualità. Anche se sconveniente ed arbitrario avvicinare due o più autori, anche perché ognuno vive e si regge su una propria ed indiscussa identità umana ed artistica, azzardo un certo parallelismo con il bolognese Alberto Tiancone che, proprio nel decorso gennaio, è stato ricordato nel ventennale della morte. La storia dell’arte non è nuova ad analogie, a volta veramente strane e misteriose, tra 2 o più artisti anche a distanza di tempo o di luoghi. Così è.

Nic Giaramita

Curriculum espositivo
Estate 2000 – Colettiva a manzano (Udine)
Ottobre 2000 – Villa Giacomini a Varmo (Udine) - personale dal 14 ottobre al 23 ottobre 2000)
Novembre 2000 – Centro civico di Civitale del Friuli (Udine) – personale dal 18 novembre al 4 dicembre 2000
Marzo 2001 – Galleria "la loggia" di Udine – Personale dal 17 al 30 marzo 2001
Luglio 2001 – Laboratorio d’arte "le due Sicilie" di Ustica (Palermo) – Personale dal 1 al 30 luglio 2001
Agosto 2001 – Palazzo veneziano di malborghetto (Udine) – Personale dal 18 agosto al 2 settembre 2001
Settembre 2001 – Palazzo Frangipane di parcento (Udine) – Personale dal 29 settembre al 14 ottobre 2001
Dicembre 2001 – Collettiva la loggia 8Udine)
Agosto 2002 – Klagenfurit (Austria)
Luglio 2003 – Scaletta di san zaccaria (venezia) – Collettiva critico Pilla
Agosto 2004 – Castello arabo normanno - Personale
Novembre 2005 – Sala cogressi Marconi - Personale
Gennaio 2006 – Sala congressi Marconi - Collettiva
Dicembre 2008 – Palazzo delle Aquile – Personale critico Aurelio Pes