Intervista a Giusy Grimaldi

 

Abbiamo saputo che , oltre a prestare servizio nella nostra scuola, lei coltiva una passione per la pittura.

Può confermare la notizia?

Si, è così.

 

Quando e come le è nata la passione per la pittura?

Per essere sincera, la passione mi è nata per “rincorrere i sentimenti”. Dodici anni fa, mia nipote, a cui sono molto legata, si è iscritta ad un corso di pittura, e così, pur di starle accanto, mi sono iscritta anch’io.

In seguito lei ha abbandonato il corso, mentre io , che mi ero appassionata, ho deciso di continuare a seguirlo.

 

Qual è stato il primo soggetto da lei dipinto?

Un ritratto di Padre Pio.

 

Che tipi di tecnica utilizza?

La mia tecnica è olio su tela. È la tecnica più antica e per me è la più resistente, la migliore.

 

Normalmente che tipo di soggetti preferisce immortalare?

Nel primo periodo ho continuato a fare ritratti, poi ho provato altri soggetti: paesaggi, nature morte; ed ho creato un mio stile personale che è diventato una corrente artistica: Impressionismo dianoetico.

 

Ce ne Parli.

E’ a metà tra l’impressionismo francese e gli studi di Aristotele sulle cinque virtù dianoetiche. Per spiegarmi meglio potrei dire che non mi limito a dipingere la realtà esterna e superficiale ma cerco di riportare sul quadro l’anima del soggetto che ritraggo. Per fare un esempio, io aggiungo ad una semplice natura morta degli effetti o dei particolari che per quanto possano sembrare banali ci esprimono il motivo di quella natura, la sua esistenza.

 

 Dal punto di vista tecnico-espressivo ha una preferenza per il tipo di colori da usare? Per esempio tinte calde, vivaci o chiare; o sceglie secondo il soggetto da dipingere?

No, non ho una preferenza di colori, cambio  secondo il soggetto che dipingo.

 

Dipinge secondo propria ispirazione o anche sotto commissione?

L’una e  l’altra, ho dipinto anche sotto richiesta.

 

Ha mai esposto le sue opere al pubblico?

Si ho avuto diverse esposizioni.

 

Per esempio?

A Marsala, Castellammare, Alcamo, Catania, …

 

Ha mai ricevuto critiche negative o ha sempre riscontrato successo?

Ho avuto sempre critiche positive, persino da un critico d’arte di Bologna e mi hanno anche  inserita con le mie opere in un volume d’arte di cui sono orgogliosa. Sono tra grandi artisti del passato ed è un onore.

 

Si considera un’artista?

Direi di no, credo che “ artista” sia una parola troppo “grossa” per me ma sono convinta che in ognuno di noi, ci sia una capacità artistica nascosta anche se non tutti siamo capaci di sfruttarla.

 

Potrebbe darci la sua definizione di artista?

Come già detto per me siamo tutti artisti. Ma posso dare la mia definizione dell’arte del dipingere.

 

Prego…

Ecco per me l’arte attraverso la pittura è la rappresentazione grafica di quello che è e di quello che è stato proiettata al futuro in maniera decisiva.

 

La ringraziamo per il tempo concessoci.

Grazie e voi.