Attività discorsiva del pensiero
Partendo da una serie di constatazioni e osservazioni su quanto avevano in comune alcuni artisti, venne fuori, qualche tempo fa , un’idea nuova che si fondava nel dipingere
la cosa o le cose rispettando la “realtà” fino a travalicarla per raggiungere il “vero reale “che sta “dentro il reale materico. “
In sintesi, quell’attività discorsiva del pensiero che porta il segno a” correre “sullo stesso binario della “ parola “; il “linguaggio che si eleva dal contesto, più o meno conscio, utilizzando come supporto ogni forma di espressione e tecnica artistica .
Una forma “ libera “ da ogni imposizione “ Accademica “, “libera “ da qualsivoglia “ismo”fatta eccezione per l’impressionismo cui s’ispira. Idea che, sul finire del 2005, nasce ad un’artista di Castellammare del golfo, un’eclettica, che risponde al nome di Giusy Grimaldi che prende spunto da una teoria filosofica d’Aristotele.
Il Critico d’arte Nic Giaramita, dopo studi, riscontri e analisi, concorde della tesi dell’autrice, affronta l’argomento che illustra il 20\01\2006 attraverso una consistente conferenza tenutasi presso l’Accademia di Belle Arti Kandinskji di Trapani, presente il gruppo d’artisti che vi aderisce. In che cosa consiste questa nuova espressione d’arte che apparentemente va a ritroso nel tempo e non può essere configurata come Post-moderno o modulo avanguardistico ?
“ L’IMPRESSIONISMO DIANOETICO “ consiste nello scavare dentro il reale per scoprire una “nuova realtà “ già celata nel reale stesso; quest’elaborazione non vuole essere metafora o surreale o metafisica ma sublimazione della realtà stessa nella denuncia evoluzione di una realtà “altra” già pre-esistente.
Il pensiero DIANOETICO, dianoia, va riferito all’indagine e alla dottrina filosofica relativa al problema della CONOSCENZA, cioè alla verifica della FORMA e dei LIMITI dell’attività conoscitiva umana. In tal senso Aristotele fece studi profondi, in particolare sul pensiero discorsivo il quale scinde l’unità del soggetto e del predicato, cioè dell’intuizione intellettuale della mente , e quindi le cinque virtù dianoetiche sulle quali poggia la morale Aristotelica: arte- scienza- saggezza- sapienza- intelletto.
In dipendenza di ciò il MANIFESTO DEGLI IMPRESSIONISTI DIANOETICI si fonda sulla traslitterazione , cioè sulla trascrizione, o meglio l’illustrazione, di una realtà diversa dall’originale, interpretata in modo tale da giungere alla realtà vera sulla base della conoscenza dell’OGGETTO/SOGGETTO attraverso il GIUDIZIO-IL RICORDO-LA PERCEZIONE.